Disattivare la funzione Multisito o Network in WordPress

La funzione di WordPress multisite è interessante e può tornare utile, ma in molti casi sono più gli svantaggi che i vantaggi, uno su tutti l’impossibilità di utilizzare alcuni plug in che risultano non essere compatibili con questa funzione. Molti dei plug-in indispensabili per WordPress potrebbero essere inutilizzabili in questa modalità? Come può essere utile una funzione che rende wordpress difficile da gestire in un punto di forza che sono proprio i moduli?

Se ti ritrovi ad aver provato a aver messo mano ad un sito in cui è stato attivato il multisite e hai preso la decisione di disattivarlo è possibile farlo ed occorre fare le seguenti operazioni:

Primo su tutti il backup, non mettere mai mano alle funzioni di wordpress senza prima fare una copia dei file e cosa importante anche del database e aggiungo un altro tipo di backup che nessuno segnala o ricorda ma che prima o dopo ti può dare problemi, quando fai il backup assicurati che venga inserito tra i file il file .htaccess che è nella cartella iniziale del sito, copiando i file non sempre viene salvato e l’unico modo quindi per tenerne copia è aprirlo e salvare in un file di testo il suo contenuto per eventualmente rigenerarlo .

Ricordate di prendere nota dei plugin attivi perchè durante il cambio verranno tutti disattivati.

Editare il file wp-config.php ed eliminare dove presenti le seguenti righe, alcune potrebbero non essere presenti, ovviamente alla voce  “miosito.it” troverete il vostro URL.

/* Multisite */
define( ‘WP_ALLOW_MULTISITE’, true );
define(‘MULTISITE’, true);
define(‘SUBDOMAIN_INSTALL’, false);
define(‘DOMAIN_CURRENT_SITE’, ‘miosito.it’);
define(‘PATH_CURRENT_SITE’, ‘/’);
define(‘SITE_ID_CURRENT_SITE’, 1);
define(‘BLOG_ID_CURRENT_SITE’, 1);

 

Ripristinate nel file .htacces la seguente situazione standard per wordpress.

 

# BEGIN WordPress
<IfModule mod_rewrite.c>
RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteRule ^index\.php$ – [L]
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
RewriteRule . /index.php [L]
</IfModule>
# END WordPress

 

Riattivate i plugin che dovrebbero risaltare disattivati .

Ricordate che se avevate inserito un redirect da http ad https dovete reinserirlo e quindi aggiungere all’inizio di htaccess questo o il vostro codice di redirect che usavate

RewriteEngine On
RewriteCond %{HTTPS} off
RewriteRule ^(.*)$ https://%{HTTP_HOST}%{REQUEST_URI} [L,R=301]

 

Ecco tutto provate ogni cosa se funziona e avrete il vostro multisite disattivato !

 

 

 

 

Come Reindirizzare da HTTP verso HTTPS usando htacess

Ottenere un certificato SSL gratuito per il proprio sito

HTTPS è il protocollo per gestire in modo sicuro su una rete di computer le comunicazione tra server e client ed è ampiamente utilizzata sul web.

Quali sono i motivi per passare da http ad https ed implementare quindi il protocollo SSL sul proprio sito internet?:

  • Google ha annunciato che i siti che utilizzano HTTPS otterranno un leggero aumento del fattore di ranking nelle ricerche di Google.
  • È possibile ottenere prestazioni migliori con il nuovo protocollo HTTP/2 che richiede HTTPS per l’utilizzo.
  • HTTPS è più sicuro e i dati dei vostri visitatori sono totalmente crittografati.
  • HTTPS può generare fiducia abilitando il lucchetto verde nella barra degli indirizzi del browser è molti visitatori si sentono più sicuri nel navigare il vostro sito, specialmente se devono inserire dati o commenti sulle pagine .

Detto questo passiamo ad uno dei “problemi”, come reinderizzare chi visita la vecchia versione http alla più sicura https?

Ci sono molti modi che necessitano di avere il pieno controllo del vostro server e non sempre questo è possibile, per cui basta una semplice direttiva da inserire nel file .htacces per ottenere il medesimo effetto, per farlo basta editare il file ed inserire nella prima riga in modo da precedere tutte le altre direttive le seguenti linee di codice:

RewriteEngine On
RewriteCond %{HTTPS} off
RewriteRule ^(.*)$ https://%{HTTP_HOST}%{REQUEST_URI} [L,R=301]

Fatto questo fate una prova per verificare il funzionamento, se non funziona provate a cancellare la cache del browser o visitare il sito aprendo il browser in modalità anonima, e magari visitate qualche altra pagina del vostro sito, se ancora non funziona riprovate nuovamente a cancellare la cache o visitare il sito in modalità anonima

Se ancora non funziona potreste dovervi rivolgere al vostro provider per chiedere se è abilitata la possibilità di usare il file .htaccess sul vostro spazio web. Potrebbero aver disabilitato questa opzione e quindi il server ignora ogni direttiva inserita “a valle”.

 

Ecco le tariffe ufficiali di Iliad presentate al lancio del nuovo operatore in italia

Durante le presentazione Iliad ha rimarcato quanto le altre compagnie abbiano costi nascosti, tariffe alte in caso di extra soglia, aumenti continui. La chiarezza delle compagnie è nota o meglio poco nota a tutti e Iliad senza peli sulla lingua e smascherato tutti i trucchi messi in atto dalla compagnie, dichiarando inoltre “Hanno ragione ad avere paura” , riferendosi alle reazione dei mesi precedenti all’ ingresso di Iliad in italia.

In questo video potete vedere l’intera presentazione trasmessa in diretta streaming:

LINK DIRETTA STREAMING

https://www.youtube.com/watch?v=q-LhUqDY3xU

 

Ma quali sono le caratteristiche di Iliad in italia?

 

Durante la conferenza stampa di presentazione di Iliad italia e il relativo lancio sul mercato sono state presentate le tariffe proposte sul palco :

  • Minuti illimitati verso tutti gli operatori fissi e mobili in italia
  • Sms illimitati verso tutti i numero italiani
  • Internet con copertura in 4g+ in tutta italia
  • 30 Giga al mese di internet
  • Minuti e sms illimitati in europa + 2gb di traffico aggiuntivo da utilizzare in europa
  • Minuti illimitati per chiamate all’estero in 65 paesi
  • Nessun limite costo o vincolo contrattuale

Il costo dell’offerta è incredibilmente basso, solo  5,99 euro al mese PER SEMPRE

Il costo della sim è di 9,99 euro e si paga una sola volta

L’offerta è una sola, chiaro e semplice.

Ma non basta, è tutto incluso, compresi i seguenti servizi:

• Segreteria telefonica
• Mi richiami
• Piano tariffario
• Hotspot
• Controllo Credito Residuo
• Segreteria visiva
• Visualizza numero chiamante
• Controllo consumi
• Avviso di chiamata (se hai il numero occupato)
• Nessuno scatto alla risposta
• Blocco numeri nascosti
• Chiamate rapide
• Filtro chiamate e SMS
• Inoltro verso segreteria telefonica all’estero
• SOS Ricarica

Ilaid offre con le loro tariffe anche i telefoni Apple Samsug Huawei

Potete acquistare le sim Iliad nei negozi oppure online a questo indirizzo https://registrazione.iliad.it

 

 

Sostituire il filtro aria sulla Fiat Grande Punto (video)

La sostituzione o pulizia del filtro dell’aria sulla Fiat Grande Punto è un operazione semplice e grazie a questo video puoi capire come farlo personalmente evitando di sborsare soldi per una operazione semplice. Sulla Fiat Grande Punto il filtro dell’aria è accessibile in modo semplice non servono operazioni difficili da effettuare che richiedono l’intervento di un tecnico specializzato, farlo da soli oltre ad essere una soddisfazione personale ti permette anche di prendere confidenza con il mezzo e con i lavori di manutenzione indispensabili per la vita della tua auto e per una guida migliore, il filtro dell’aria è una delle parti indispensabili del funzionamento del motore.

Qui trovi il tutorial completo

Frequenze ponti radio della provincia di Cuneo e Torino

Nelle comunicazioni radio il ponte radio è uno strumento in molti casi indispensabile per coprire più ampie distanze, specialmente su frequenze più “ottiche” come le VHF e UHF. Per questo i radioamatori utilizzano da sempre questo metodo che con l’utilizzo di apparecchiature sempre più evolute, co i toni sub-audio e le tecnologie digitali hanno raggiunto sempre meglio e in modo differente tutti i radioamatori, e vengono spesso utilizzati anche in ambito protezione civile in caso di calamità. I ponti radio amatoriali spesso sono anche collegato l’un l’altro in modo da creare delle reti di ponti ripetitori che coprono aree sempre più ampie. Un esempio è la “Rete Langa” realizzata da radioamatori della provincia di Cuneo, la rete permette di coprire un enorme area della provincia di cuneo.

I ponti radio servono anche per collegare ad internet attraverso i “modi digitali” le comunicazioni, sia di fonia (voce) che di dati (messaggi, immagini).

Per utilizzare i ponti occorre essere un radioamatore e per ottenere la licenza si deve passare un esame a tutti gli effetti.


SiglaFrequenzaShiftTonoLocation
RV145487,5-600 kHz82.5Paroldo
RV-1145575-600 kHz82.5Neviglie
R0a145612,5-600 kHz82.5Alba
R1145625-600 kHz82.5MombarcaroEcholink
R2a145662,5-600 kHz127.3Montoso
R6145750-600 kHz82.5Bagnolo PiemonteC4FM
R6a145762,5-600 kHz127.3Mondovi’C4FM
R7145775-600 kHzLa MorraD-Star
R7a145787,5-600 kHzNeviglieC4FM
RU2430050+5.0 MHz82.5Mondovi’Echolink
RU3430075+1.6 MHz82.5Mondovi’
RU3a430087,5+1.6 MHz82.5La Morra
RU7430187,5+5.0 MHzPiascoD-Star
RU8a430212,5+1.6 MHz82.5La Morra
RU9a430237,5+1.6 MHz82.5Castino
RU10a430262,5+1.6 MHz82.5Serravalle
RU11430275+1.6 MHz82.5Sampeyre
RU11a430287,5+1.6 MHz82.5Neviglie
RU12430300+1.6 MHz82.5Roccabruna
RU12a430312,5+1.6 MHz82.5Camo
RU15430375+5.0 MHz127.3Mango d’Alba
RU430425+5.0 MHz82.5Montoso
RU430600+5.0 MHz127.3Bagnolo Piemonte
RU430650+5.0 MHzLa MorraC4FM
RU430987,5+5.0 MHzFrabosa SopranaDMR
RU20431325+1.6 MHz82.5Montoso
RU22a431387,5+1.6 MHz82.5Mombarcaro
TORINO
E1446000127.3TorinoEcholink
HotSpot1446500TorinoC4FM
E1447000114.8SestriereEcholink
RV144987,5+1.0 MHzTorinoD-Star
R0145600-600 kHz123.0Cesana Torinese
R0145600-600 kHz127.3Cuorgne’
R1a145637,5-600 kHz107.2-dcss 266SusaEcholink
R2145650-600 kHz82.5Giaveno
R3a145687,5-600 kHz123.0BardonecchiaEcholink
R4145700-600 kHzPino Torinese
R5145725-600 kHz123.0Susa
R6a145762,5-600 kHz107.2Sestriere
R6a145762,5-600 kHz82.5CastellamonteEcholink
R7a145787,5-600 kHz67.0TorinoEcholink
RU1430025+1.6 MHz114.8BardonecchiaEcholink
RU6430150+1.6 MHz82.5Corio
RU10430250+5.0 MHz82.5Pramartino
RU12a430312,5+5.0 MHz82.5Angrogna – Val Pellice
RU13430325+5.0 MHz127.3Santa ElisabettaEcholink
RU14430350+5.0 MHz82.5Torre Bert Torino
RU14430350+5.0 MHz127.3Giaveno
RU430500+5.0 MHz82.5GiavenoEcholink
RU430525+5.0 MHzAquila di GiavenoD-Star
RU430550+5.0 MHz82.5Castagneto PoC4FM
RU430550+5.0 MHz82.5Castagneto PoEcholink
RU430612,5+5.0 MHz82.5Castellamonte (TO)C4FM
RU430725+5.0 MHzSusa (TO)D-Star
RU430800+5.0 MHzM.Fraiteve – Sestriere (TO)DMR
RU430812,5+5.0 MHzPecetto TorineseDMR
RU430962,5+5.0 MHzTorinoDMR
RU16a431237,5+1.6 MHz94.8Celle-Villardora

Se ti interessa un elenco ricco e completo di ponti ripetitori puoi consultare il sito http://www.ik2ane.it

Icone nere su “attendo” dopo il ripristino di iPhone

Hai ripristinato il tuo iPhone perchè lo hai cambiato o per risolvere qualche problema di malfunzionamento ? Se dopo aver ripristinato da iTunes il tuo iPhone o iPad mostra le icone nere e con la scritta “attendo” non ti preoccupare, esistono un paio di soluzioni al problema.

Assicurati di aver inserito il tuo nome utente e password di itunes nelle impostazioni del telefono

Spegni e riaccendi il telefono

Se ancora non funziona tenta con un soft reset, basta premere e tenere premuto il tasto di stand by e il tasto home fisico.

Dopo queste operazioni le icone dovrebbero man mano comparire e le applicazioni scaricate dall’ App store.

Come comportarsi se il Telepass non funziona e non apre la sbarra

Il Telepass è sicuramente utilissimo per chi viaggia, anche per chi affronta pochi viaggi, la sua comodità è enorme, niente moneta, niente biglietti, niente code e rischi.

Purtroppo però a volte capita che questi dispositivi possano non funzionare , anche se lo avete appena acquistato il problema può presentarsi, per prima cosa occorre tentare di posizionarlo nel posto più in vista possibile per verificare che il mal funzionamento non sia dovuto al fatto che il casello non riceve il segnale del Telepass.

Uno dei “sintomi” del malfunzionamento può essere il suono debole che fa il telepass quando si passa al casello, se sentite un suono debole e diverso allora dovreste cominciare a preoccuparvi

Come comportarsi quando la sbarra del casello non si alza perchè il Telepass non funziona?

Bisogna evitare assolutamente di fare retromarcia e attivare l’allarme premendo il pulsante sulla colonnina del casello, attendendo la voce dell’operatore a cui spiegare il problema , l’addetto quindi farà alzare la sbarra e registrerà il vostro passaggio che quindi verrà pagato normalmente come se fosse registrato dal Telepass.

Fatta questa prova se continuate ad avere problemi e la sbarra no si alza è giunto il momento di rivolgersi ad un Punto Blu per fare la sostituzione. vi ricordo che solamente nei punti blu è possibile sostituire il dispositivo, se lo avete attivato in un ufficio dell ACI o in Banca o in altri ambiti non potete sostituirlo dove lo avete fatto ma è indispensabile rivolgersi ad uno dei punti Blu. Fortunatamente in alcuni punti blu è possibile effettuare la sostituzione 24 ore su 24 grazie a dispositivi appositi.

 

Ottenere un certificato SSL gratuito per il proprio sito

Ottenere un certificato SSL gratuito per il proprio sito
Ottenere un certificato SSL gratuito per il proprio sito
Grazie a OpenSSL puoi ottenere un certificato SSL gratuito per il tuo sito

Il certificato SSL è diventato di basilare importanza per un sito internet, se hai deciso di installarlo sul tuo hai fatto un ottima scelta, anche un certificato “semplice” permette di ottenere un certo livello di sicurezza a favore dei visitatori del tuo sito e anche Google cosi come altri motori di ricerca, preferiscono i siti internet che utilizzano un certificato SSL e che quindi tendono a favorirli nelle serp, in questo modo nei risultati di ricerca i siti con SSL vengono in parte favoriti.

Quello che otterrai è l’ agognato lucchetto verde a lato della barra degli indirizzi.

Esistono molte aziende che forniscono certificati SSL a pagamento, anche gli stessi provider mettono a disposizione dei certificati, sia gratuiti che a pagamento.

Se vuoi avere il massimo controllo e ottenerne uno gratuito in pochi click ti consiglio di usare OPEN SSL , questo servizio ti permette di ottenere un certificato tramite Lets Encrypt e che quindi, va aggiornato ogni tre mesi tramite il sito stesso, in un paio di minuti avrai un nuovo certificato e il sistema provvederà ad avvisarti prima dello scadere inviandoti una mail che contiene il link per il rinnovo.

Potrai scaricare il certificato e applicarlo attraverso il pannello di controllo del tuo hosting.

 

Come annullare gli aggiornamenti automatici di WordPress

Stanchi di non aver il controllo della vostra installazione di WordPress? Lasciare il controllo degli aggiornamenti a WordPress può non essere la scelta migliore, infatti alcuni plug-in  in che utilizziamo potrebbero smettere di funzionare e il vostro sito andare in tilt. Ad ogni aggiornamento dovete controllare che tutto funzioni in maniera meticolosa e che ogni plug in faccia il suo dovere. Aggiornare WordPress è indispensabile se volete avere un sito sicuro e al riparo da attacchi indesiderati.

Ma se l’aggiornamento avviene in automatico potremmo trovarci con il sito aggiornato e non funzionante a dovere e non poter rimediare subito al problema perche non siamo al computer o non abbiamo tempo da dedicare, meglio aggiornare wordpress manualmente, ricordando di fare un indispensabile copia backup del database e dei file.

Per disabilitare gli aggiornamenti di WordPress quindi basta editare il file wp-config.php che si trova nella cartella principale del sito ed aggiungere :

define( ‘WP_AUTO_UPDATE_CORE’, false ); //disabilita tutti gli aggiornamenti del core maggiori, minori

Questo farà si che il sistema non si aggiorni in automatico ma lasci a voi la scelta.

 

Cosa è un tema Child o Figlio in WordPress? Come crearlo?

Per evitare di mandare in tilt il nostro sito WordPress ad ogni aggiornamento, è necessario operare in modo diverso quando si sceglie di fare modifiche al tema in uso. Il modo più intelligente è quello di creare un tema Child o tema Figlio.

Cosa significa tema Child?

Immagina di inserire un tema all’interno di un tema, il tema principale fornisce al figlio tutte le caratteristiche base ma il figlio contiene esclusivamente le parti di codice che tu decidi di modificare, wordpress da precedenza al tema figlio che contiene le tue personalizzazioni e per tutto il resto del codice utilizza il tema Padre (o madre) principale.

In questo modo, se si rende necessario aggiornare il tema vengono solo modificati i file del tema principale mentre il file con le tue modifiche contenute nel figlio rimangono invariate anche se viene effettuato un aggiornamento.

Per creare un tema figlio occorre fare alcune semplici operazioni, per questo serve un accesso FTP ai file del tuo sito o almeno un accesso via Cpanel o altro forniti dal tuo provider.

  1. All’interno della cartella temi ( /wp-content/themes ) crea una cartella che si chiami con il nome del tema genitore con l’aggiunta di -child ( ad esempio twentyseventeen-child )
  2. Ora all’interno della cartella del tema figlio che hai creato, inserisci un file chiamato style.css ( wp-content/themes/twentyseventeen-child/style.css )
  3. All’interno del file devi inserire il alcune parti che servono a far riconoscere a WordPress il tema figlio, inserisci quindi :
    /*
    Theme Name: Twenty Seventeen Figlio
    Description: Child Theme del tema Twenty Seventeen
    Author: nomeautore
    Author URI: http://www.tuosito.it/
    Template: twentyseventeen
    Version: 0.1
    */
    
    @import url("../twentyseventeen/style.css");

Ma cosa sono queste informazioni?

  • Theme Name : con questo parametro creiamo il nome del tema Child, che comparirà anche nella sezione Aspetto/Temi del pannello di WordPress;
  • Template : in questo campo dobbiamo indicare il nome  esatto del tema genitore, basta trascriverlo in modo preciso dal nome della cartella ;
  • @import url : importante, qui è dove definiamo il percorso del foglio di stile css del tema genitore, qui devi prestare attenzione ad inserire il percorso corretto, utilizzando gli apici dritti e non curvi , altra cosa importante devi scrivere il percorso al file css dopo due puntini partendo dalla cartella del tema Genitore.

Ovviamente devi caricare il file via FTP ( o file manager ), a questo punto se vai nelle impostazioni della tua installazione di WordPress vedrai comparire il tema che hai appena creato!

Operazioni opzionali

Come noterai al tema non è associata una immagine di anteprima. Se vuoi inserirla (ma non è indispensabile!) crea e carica un’immagine di dimensioni 300×250 px e con nome screenshot.jpg all’interno della cartella del tema Child. ( esempio wp-content/themes/twentyseventeen-child/screenshot.jpg )

Ora non ti resta che attivare il nuovo tema , ovviamente non vedrai alcuna differenza perche il tema carica le impostazioni del tema originale ma resta in “attesa” di tutte le modifiche che vorrai aggiungere all’interno della cartella del tuo tema figlio.

A questo punto se ad esempio vuoi cambiare del codice css ti basterà aprire il file style.css del tema figlio e inserire all’interno le tue modifiche, il tuo codice sovra-scriverà quello del tema principale! Il codice va inserito sotto la riga

@import url(“../twentyseventeen/style.css”);

Lo stesso modo di operare del file css vale per tutti i file php del tema, quindi se ad esempio vuoi modificare il file header.php basta copiarlo all’interno del tuo tema figlio, le modifiche che farai non verranno sovra-scritte durante l’aggiornamento del tema principale!